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102 anni d`un toscano all`estero: Mario Carrara

102 anni di Mario Carrara

Nato a Montecarlo, provincia di Lucca , sotto il sole della Toscana, il 6 settembre 1908. Non ostante esser vissuto un infanzia opaca sotto l’orrore delle guerre, che non gli permissero di godere la bellezza della zona ,né la serenitá dell’infanzia, seppe imparare dai genitori , le …basi del mestiere che gli permissero di fare il suo futuro in terre lontane..

Con i suoi giovani 18 anni e la scarsa possibilitá di lavoro che gli offriva sua patria, decide di emigrare. Lasciando un pezzo di sé, abbandona le sue radici e imbarca sulla nave DUCE DELLA BRUSSI, carico di speranze e convinto di una vita migliore. Parte insieme ai suoi amici Armando Seghieri e Ugo Giuntoli, con chi condivide la nostalgia della sua terra per molto tempo, fino a quando Dio vuole l’arrivo a Buenos Aires, in un epoca in cui questa terra si presentava con le promesse di un buon avvenire, portava con se poche cose ma l’orgoglio di un’ identitá a difenderla a tutti i costi. Da lí comincia a girare per tanti luoghi dell’Argentina, facendo diversi lavori.

Dopo aver cambiato alcuni posti di residenza, nel 1940 acquista a ” Pajas Blancas Km.71/2,” nella provincia di Córdoba (Argentina), un pezzo di terra per fare il “suo posto”. A poco trasformó quella terra arida in un giardino, come si vede ancor oggi, fra seminati e piante diverse che assomiglia tanto alla sua Toscana. Senza dimenticare la sua gente ha mantenuto contatto permanente con loro.Da 84 anni che vive in questa terra, ringraziando sempre quanto l’Argentina gli ha offerto.

Oggi il suo passo é lento portando con se il bastone che lo aiuta a muoversi e girare un pó, ma guarda sempre avanti senza scoraggiarsi.. Accanto a sé ha la compagna di tutta la vita, Maria Riccomi di 90 anni, che continua a spingerlo, mentre ricordano i fatti vissuti che sono freschi nella memoria, avendo attorno l’affetto dei figli, nipoti e pronipoti.

Sobre Elisa Maggi

Viajera por pasión, blogger por vocación. Haciendo camino al andar...

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2 Comentarios

  1. Ciao Elisa,
    Molto interessante il tuo articolo.
    Mi fa pensare anche alla immigrazione in Brasile alla fine del secolo XIX, quando mio bisnonno arrivava in Brasile ancora bambino.
    Oggi ho fatto la strada inversa e sono arrivata in Italia, un po’ per conoscere la terra dei miei antenati, cercando “le radici”.
    Noi, essere umani siamo un po’ nomadi, no?
    Un caro saluto da Firenze,
    Barbara

    • Ciao Barbara!!! Molto interessante, e hai raggione, siamo tutti un po` “nomade”, ma sempre con l`interesse di conoscere e rispetare le nostre radici.
      Un bacione, a presto!!!!

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